Chi non è un "contribuente minimo"
Non possono essere considerati contribuenti minimi:
- le imprese individuali e i professionisti singoli che nell'anno precedente:
- hanno conseguito ricavi o compensi superiori a 30.000 euro
- hanno avuto lavoratori dipendenti o collaboratori (anche a progetto)
- hanno effettuato cessioni all'esportazione
- hanno erogato utili da partecipazione agli associati con apporto di solo lavoro
- le imprese individuali e i professionisti singoli che nel triennio precedente hanno effettuato acquisti di beni strumentali per un ammontare superiore a 15.000 euro (i beni strumentali solo in parte utilizzati nell’ambito dell’attività di impresa o di lavoro autonomo esprimono un valore pari al 50 per cento dei relativi corrispettivi)
- le imprese individuali e i professionisti singoli che iniziano l’attività e presumono di rientrare nelle condizioni di cui ai punti 1) e 2). Il limite dei 30.000 euro di ricavi o compensi deve essere ragguagliato all’anno. Ad esempio: per una nuova attività che inizia il 1 settembre 2008 il limite è di 10.000 euro (4/12 di 30.000).
Inoltre non possono essere contribuenti minimi:
- coloro che si avvalgono di regimi speciali Iva
- i non residenti
- chi in via esclusiva o prevalente effettua attività di cessioni di immobili (fabbricati e terreni edificabili) e di mezzi di trasporto nuovi
- chi, contestualmente, partecipa a società di persone, associazioni professionali o a società a responsabilità limitata a ristretta base proprietaria che hanno optato per la trasparenza fiscale