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Come ottenere esenzioni e rimborsi

L'Italia ha stipulato con numerosi Paesi esteri, comunitari e non, Convenzioni bilaterali per evitare le doppie imposizioni sul reddito e sul patrimonio. Le stesse stabiliscono come deve essere ripartito il potere impositivo fra i due Stati contraenti, regolamentando il trattamento fiscale delle singole categorie di reddito.

Tali Accordi prevedono, a seconda delle tipologie interessate, la possibilità che entrambi gli Stati prelevino un'imposta sullo stesso reddito (tassazione concorrente) oppure, talvolta, la tassazione esclusiva da parte di uno Stato.

La disciplina convenzionale stabilita per le principali categorie di reddito (dividendi, interessi, royalties) dispone, salvo qualche eccezione, la tassazione definitiva nel Paese di residenza del beneficiario, riconoscendo anche allo Stato in cui è residente il soggetto erogante (Stato della fonte) la possibilità di tassare, ma entro limiti espressamente indicati. Questi limiti si concretizzano, in sostanza, nella previsione di aliquote prestabilite che, nella maggior parte dei casi, sono più basse rispetto a quelle vigenti negli ordinamenti nazionali.

La disciplina convenzionale comporta, su richiesta del contribuente, il diritto al rimborso da parte dello Stato della fonte, dell'imposta eventualmente prelevata in eccedenza rispetto al limite stabilito convenzionalmente, oppure, talvolta, il diritto all'applicazione immediata del beneficio previsto, già in sede di effettuazione della ritenuta.

Le competenti Autorità dei due Paesi possono concordare specifiche modalità per il rimborso o per l'applicazione diretta del trattamento convenzionale, che consistono, in sostanza, nell'adozione di appositi modelli.

I modelli finora concordati sono stati predisposti per l'applicazione delle riduzioni convenzionali relative alle categorie di reddito più rilevanti: dividendi, interessi e royalties. Tali modelli, strutturati in due o più esemplari, oltre ad una copia ad uso del beneficiario, contengono le dichiarazioni da rilasciare da parte del beneficiario medesimo in ordine ai requisiti richiesti dalla Convenzione, nonché una parte relativa all'attestazione di residenza che deve essere compilata dall'Autorità fiscale del Paese di residenza.

Sulla base delle norme esistenti in materia, non sussiste uno specifico obbligo di utilizzare i modelli concordati in sostituzione di un'informale istanza di rimborso; tuttavia tali modelli, che costituiscono il risultato di una specifica intesa fra i due Stati contraenti hanno lo scopo di evitare problemi di carattere operativo ed agevolare quindi gli aventi diritto.

Esistono inoltre modelli predisposti unilateralmente dalle Autorità fiscali estere che possono ugualmente essere utilizzati allo scopo di facilitare gli adempimenti.