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Come e dove richiedere la voltura

I notai e i pubblici ufficiali diversi dai notai eseguono i diversi adempimenti legati allo stesso atto immobiliare inviando online all’Agenzia un solo modello: il Modello unico informatico. Questo modello, infatti, può contenere anche le domande di voltura catastale. Dopo averlo compilato direttamente dal pc con il software UniMod, i documenti vengono trasmessi in via telematica agli uffici provinciali - Territorio dell’Agenzia attraverso la piattaforma Sister, che consente di abilitarsi al servizio “Presentazione atti immobiliari”.

Nelle successioni ereditarie, invece, spetta a chi ha presentato la dichiarazione di successione (cioè agli eredi, ai loro tutori o curatori, agli amministratori dell'eredità o agli esecutori testamentari), presentare la domanda di voltura. Il modello può essere compilato:

  • utilizzando il software Voltura 1.1 e presentando poi allo sportello dell'ufficio il supporto informatico con il modello digitale della domanda e la relativa stampa con data e firma
  • con i modelli cartacei (per i fabbricati e/o per i terreni) disponibili anche presso gli uffici provinciali - Territorio.

Ciascuna domanda può riguardare esclusivamente immobili censiti al Catasto fabbricati o al Catasto terreni situati in un unico Comune. E' opportuno allegare copia, in carta libera, delle dichiarazioni di successione o degli atti civili, giudiziari o amministrativi che danno origine alla domanda.

Dopo aver registrato la dichiarazione di successione presso un ufficio delle Entrate, il Contribuente ha trenta giorni di tempo per presentare la richiesta di voltura all’ufficio provinciale - Territorio dell’Agenzia competente. Può scegliere di recarsi presso quello più vicino alla sede delle Entrate dove ha registrato la successione oppure quello nella cui circoscrizione si trovano i beni trasferiti.

In alternativa, la dichiarazione può essere spedita per posta raccomandata o per posta elettronica certificata all'indirizzo Pec dell'ufficio provinciale - Territorio competente.

In caso di spedizione postale occorre allegare anche:

  • la ricevuta del pagamento della somma dovuta eseguito su conto corrente postale dell’ufficio
  • la fotocopia di un documento di identità valido
  • una busta affrancata per la restituzione della ricevuta
  • il proprio recapito (posta elettronica, numero telefonico) e il domicilio per eventuali comunicazioni.

In caso, invece, di trasmissione per posta elettronica certificata bisognerà inviare la stessa documentazione (ad eccezione della busta affrancata) scansionata in formato “pdf”, e l’eventuale delega (gli allegati non devono superare complessivamente la dimensione di 3 megabyte). Inoltre, è possibile inviare anche il file informatico in formato “.dat” prodotto con Voltura 1.1.

E' possibile delegare un'altra persona alla presentazione della domanda. In questo caso, è necessario allegare alla documentazione anche la delega oppure la lettera di incarico professionale firmata dal dichiarante e dal tecnico designato e copia, in carta libera, di un documento di identità del dichiarante.

Gli immobili devono essere indicati nella domanda di voltura con gli identificativi catastali utilizzati nella dichiarazione di successione e presenti all’attualità negli atti del catasto. Per evitare incongruenze in sede di registrazione della domanda di voltura, prima di redigere la dichiarazione di successione, è opportuno richiedere una visura catastale e verificare che le variazioni catastali precedenti siano state regolarmente registrate nella banca dati.

Se il soggetto cedente o il de cuius (cioè la persona che ha lasciato l'eredità) non è intestato in catasto, si dovrà presentare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che chiarisca i passaggi intermedi mancanti. Nel caso di altro atto traslativo, i passaggi mancanti verranno indicati direttamente nello stesso atto.

L'Agenzia esegue le opportune verifiche e, se necessario, provvede alle rettifiche d'ufficio, apponendo eventualmente una riserva che viene notificata agli intestatari con uno specifico atto di accertamento.

Contro l'atto di accertamento è possibile ricorrere alla Commissione tributaria provinciale competente per territorio, secondo le modalità e i termini in esso indicati.

Nel caso in cui il de cuius sia stato titolare del diritto di usufrutto, il nudo proprietario deve presentare la voltura catastale per la riunione di usufrutto con le stesse modalità. In tal caso si deve allegare una dichiarazione sostitutiva del certificato di morte.