Ministero dell'Economia e delle Finanze ITA ENG

Faq spese universitarie

Attenzione: le faq sono aggiornate al 14 febbraio 2017 (aggiornate la n. 1 e la n. 2)

Domanda n. 1

L’università è tenuta a comunicare all’Agenzia delle Entrate la tassa regionale per la frequenza di corsi universitari versata dallo studente nell’anno 2016?

Risposta

Tenuto conto che il decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 1° dicembre 2016 ha previsto che, a partire dai dati relativi al 2016, i soggetti, diversi dalle università, che erogano rimborsi relativi alle spese universitarie, entro il 28 febbraio di ciascun anno, trasmettono in via telematica all’Agenzia delle entrate, con riferimento a ciascuno studente, una comunicazione contenente i dati dei rimborsi erogati nell’anno precedente, con l’indicazione dell’anno nel quale è stata sostenuta la spesa rimborsata, a partire dalla comunicazione relativa ai dati del 2016, l’università è tenuta in ogni caso a comunicare all’Agenzia delle entrate la tassa regionale per la frequenza di corsi universitari, versata alla stessa università dallo studente nell’anno 2016, anche nell’ipotesi in cui non gestisca direttamente eventuali rimborsi. Qualora infatti, ad esempio, l’università si limiti a riscuotere la tassa regionale, ma competente ad erogare l’eventuale rimborso sia l’ente per il diritto allo studio, l’università comunica all’Agenzia delle entrate l’importo della tassa regionale incassato, mentre il suddetto ente comunica l’importo del rimborso erogato allo studente.

Domanda n. 2

Quali dati è tenuta a comunicare l’Università all’Agenzia delle Entrate?

Risposta

Nella comunicazione vanno indicati i dati relativi a contributi, tasse d’iscrizione e tasse regionali sostenute con riferimento all’immatricolazione e all’iscrizione a:

  • corsi di laurea
  • corsi di laurea magistrale
  • corsi di laurea vecchio ordinamento
  • master I livello
  • master II livello
  • corsi di dottorato
  • scuola di specializzazione
  • corsi di perfezionamento.

Inoltre, non vanno comunicate altre eventuali spese sostenute dagli studenti per l’iscrizione e la frequenza di corsi che non prevedono il rilascio di un titolo di studio.

Domanda n. 3

Quali tipologie di spesa universitaria vanno indicate nel campo “Totale spese sostenute nell'anno solare per iscrizione, tasse e contributi universitari al netto dei rimborsi relativi alle spese sostenute nello stesso anno solare”?

Risposta

Nel campo “Totale spese sostenute nell'anno solare per iscrizione, tasse e contributi universitari al netto dei rimborsi relativi alle spese sostenute nello stesso anno solare” vanno indicate tutte le spese sostenute per la frequenza di corsi di studio e per l’eventuale conseguimento dei corrispondenti titoli, dove previsti. Vanno quindi incluse, per esempio, le spese per

  • ricongiunzione di carriera
  • iscrizione all’appello di laurea e rilascio della pergamena
  • frequenza a corsi singoli, finalizzati o meno all’ammissione a un corso di laurea magistrale
  • trasferimenti di ateneo
  • passaggi di corso.

Non vanno comunicate le spese non detraibili, in quanto non funzionali alla carriera universitaria, quali le spese per

  • rilascio di certificati
  • eventuali more e sanzioni
  • duplicato del badge identificativo o del libretto.

Domanda n. 4

Nel campo “Totale spese sostenute nell'anno solare per l'imposta di bollo al netto dei rimborsi relativi alle spese sostenute nello stesso anno solare” va indicata solo l’imposta di bollo assolta al pagamento della quota di iscrizione?

Risposta

Nel campo “Totale spese sostenute nell'anno solare per l'imposta di bollo al netto dei rimborsi relativi alle spese sostenute nello stesso anno solare” vanno indicate tutte le spese per imposta di bollo sostenute per la frequenza di corsi di studio e per il conseguimento dei corrispondenti titoli, dove previsti. Andrà quindi inclusa, per esempio, anche l’imposta di bollo per l’iscrizione all’appello di laurea.
Non va indicata, invece, l’imposta di bollo relativa al rilascio di certificati, poiché non detraibile.

Domanda n. 5

Nel campo “Totale spese sostenute nell'anno solare per il sostenimento di test d'accesso o valutazioni di carriera finalizzate all’ammissione al netto dei rimborsi relativi alle spese sostenute nello stesso anno solare” va indicata la spesa del solo test d’accesso al corso a cui lo studente si iscrive o la spesa per tutti i test d’accesso svolti dallo studente?

Risposta

Nel campo “Totale spese sostenute nell'anno solare per il sostenimento di test d'accesso o valutazioni di carriera finalizzate all’ammissione al netto dei rimborsi relativi alle spese sostenute nello stesso anno solare” vanno indicate tutte le spese sostenute per l’accesso (o il tentato accesso) ai corsi di studio e anche le spese per test a cui non è seguita un’immatricolazione. La spesa va comunicata anche nel caso particolare di sostenimento del test anticipato da parte di studenti iscritti al quarto anno della Scuola Superiore.

Domanda n. 6

Con riferimento al campo relativo alla “Regione o Provincia autonoma in cui è erogato il corso”, si può inserire anche la Regione o Provincia in cui ha sede l’Università?

Risposta

Il dato da inserire si riferisce al luogo in cui è erogato fisicamente il corso. Quindi, se questo luogo è situato in una Regione o Provincia Autonoma diversa da quella in cui ha sede l’Università, va indicata la prima. Diverso è il caso dell’università telematica: in questo caso, infatti, va sempre indicata la Regione o Provincia Autonoma in cui ha sede l’Università.

Domanda n. 7

Le università, pubbliche e private, nella comunicazione dei dati relativi alle spese universitarie da trasmettere all’Agenzia delle Entrate devono indicare tali spese al netto della quota coperta mediante i buoni elettronici di spesa (carta docente) attivati con le modalità previste dal decreto del Presidente del consiglio dei Ministri del 28 novembre 2016?

Risposta

L’articolo 6 del decreto del Presidente del consiglio dei Ministri del 28 novembre 2016 ha riconosciuto la possibilità per i docenti, individuati dall’articolo 3 del decreto, di utilizzare i buoni elettronici di spesa (Carta docente) per l’acquisto di una serie di beni e servizi, tra i quali è inclusa l’iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale.
Con riferimento ai dati che le Università, pubbliche e private, devono trasmettere all’Agenzia dell’entrate si evidenzia che le spese universitarie devono essere comunicate al netto della quota pagata mediante i buoni elettronici di spesa attivati con le modalità previste dal citato decreto. L’articolo 1 del decreto del Ministero dell’economia e finanze del 13 gennaio 2016 prevede, infatti, che le spese universitarie devono essere comunicate al netto dei relativi rimborsi e contributi.

Domanda n. 8

È prevista la pubblicazione di un software di compilazione per la trasmissione delle spese universitarie?

Risposta

Con riferimento alla trasmissione delle spese universitarie l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione esclusivamente i software di controllo. Non è stato, invece, predisposto un software di compilazione in considerazione dei volumi di dati da trasmettere.