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Come pagare le cartelle

La cartella di pagamento notificata contiene uno o più bollettini di versamento precompilati, denominati RAV, in cui l’importo da versare è prestampato; possono essere utilizzati soltanto se il pagamento avviene entro la scadenza del termine indicato.

I pagamenti con i bollettini Rav allegati possono essere effettuati:

  • online sul sito di Equitalia (www.gruppoequitalia.it) con carta di credito emessa in Italia
  • alle poste e in banca
  • tramite home banking del proprio istituto di credito (se la filiale è presente sul territorio italiano) o di Poste italiane (se correntista)
  • agli sportelli automatici bancari e postali abilitati
  • presso i tabaccai convenzionati con banca ITB, Sisal e Lottomatica
  • presso gli sportelli dell’Agente della riscossione che li ha emessi.

In caso di pagamento dall’estero, è possibile effettuare il versamento:

  • utilizzando il bollettino RAV
  • online sul sito di Equitalia (www.gruppoequitalia.it) con carta di credito emessa in Italia
  • tramite home banking del proprio istituto di credito (se la filiale è presente sul territorio italiano) o di Poste italiane (se correntista)
  • con bonifico sul conto corrente bancario intestato all’Agente della riscossione, precisando il numero della cartella di pagamento e il proprio codice fiscale (l’elenco dei codici iban è disponibile sul sito www.gruppoequitalia.it).

Infine, il contribuente può pagare, anche parzialmente, le somme iscritte a ruolo per imposte erariali e oneri accessori (compresi gli oneri di riscossione), compensandole con i crediti relativi alle imposte erariali stesse. Per fare ciò, bisogna utilizzare il modello “F24 Accise” (codice tributo RUOL).

La disposizione è stata introdotta dall’articolo 31 del decreto legge 78/2010. La stessa norma ha previsto, dal 1° gennaio 2011, anche il divieto di compensazione “ordinaria” (tramite F24), se prima non si estinguono debiti iscritti a ruolo il cui termine di pagamento è scaduto, per imposte erariali e relativi accessori, di ammontare superiore a 1.500 euro.

Per approfondire le modalità di compensazione delle cartelle di pagamento, anche con crediti commerciali verso la Pubblica Amministrazione, consulta il sito di Equitalia.