Soggetti che erogano mutui - Interessi passivi - Che cos'è

I soggetti che erogano mutui agrari e fondiari comunicano all’ Anagrafe tributaria, per tutti i soggetti del rapporto, i dati relativi alle quote di interessi passivi e relativi oneri accessori per mutui agrari e fondiari, entro il 28 febbraio di ciascun anno, con riferimento ai dati relativi all’anno precedente.

Chiarimenti

  • Le tipologie di mutuo (record di dettaglio n. 1 e n. 2, campo 10) sono contraddistinte da quattro codici, il cui inserimento determina una diversa detrazione d’imposta.
  • Nella ricevuta di avvenuta trasmissione, resa disponibile entro cinque giorni dall’invio, saranno elencati i codici fiscali non validati. In tal caso, l’ente è tenuto a effettuare un nuovo invio ordinario contenente esclusivamente i dati relativi alle comunicazioni precedentemente scartate entro la data di scadenza indicata nel provvedimento.
    Non vanno, pertanto, inviati dati relativi ai codici fiscali corretti già acquisiti dall’Agenzia delle Entrate.

Novità relative ai dati dell’anno 2017

Per consentire la compilazione della comunicazione anche nei casi particolari in cui non è possibile assegnare un Codice univoco di identificazione del rapporto finanziario (ad esempio nel caso dei “contratti dei portafogli cartolarizzati”), nonché al fine di evitare che in caso di accollo la compilazione di tanti record quanti sono i soggetti partecipanti all'evento determini uno scarto della comunicazione a causa della duplicazione del Codice univoco di identificazione del rapporto finanziario, anche per l'anno 2017 non è obbligatorio riportare nel tracciato il Codice univoco di identificazione del rapporto finanziario (record di dettaglio n. 1 e n. 2, campo 9) e in luogo dello stesso è possibile indicare l'identificativo del mutuo individuato dalla singola banca.
Per consentire una più puntuale predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata, gli importi devono essere arrotondati all'unità di euro, per eccesso se la frazione decimale è uguale o superiore a cinquanta centesimi di euro o per difetto se inferiore a detto limite.
Per il resto le specifiche tecniche relative alle comunicazioni da inviare entro il 28 febbraio 2018 restano invariate rispetto a quelle approvate con il provvedimento del 27 gennaio 2017.