Accesso banca dati

Richieste di accesso alle banche dati dell’Anagrafe tributaria

 

La Direzione regionale della Toscana è competente a trattare le istanze, formulate ai sensi degli articoli 492-bis del c.p.c e 155 quater, quinquies e sexies delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile, di accesso alla banca dati dell’Anagrafe Tributaria, compreso l’Archivio dei rapporti finanziari, autorizzate dai Presidenti o dai Giudici delegati dei Tribunali della Toscana.

Modalità di presentazione dell’istanza

 

L’istanza di accesso, debitamente sottoscritta con firma digitale (file con estensione .p7m), deve essere inviata tramite posta elettronica certificata (PEC) alla seguente casella: dr.toscana.gtpec@pce.agenziaentrate.it.

Coloro che sono sprovvisti di PEC possono inviare l’istanza, debitamente sottoscritta, anche tramite il servizio postale con raccomandata A.R. al seguente indirizzo: Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale della Toscana – via della Fortezza, 8 – 50129 Firenze ovvero consegnarla al servizio protocollo della Direzione Regionale della Toscana, unitamente alla fotocopia del documento di riconoscimento del professionista incaricato munito di delega.

La Direzione regionale della Toscana, ricevuta l’istanza, comunica al professionista il numero di protocollo di ingresso che servirà a identificare la pratica per l’intero iter amministrativo.

La richiesta di accesso deve essere presentata dal creditore o dal professionista nominato procuratore di quest’ultimo e deve riportare i riferimenti del creditore e del debitore nonché l’indicazione dell’indirizzo PEC del difensore al quale la Direzione Regionale comunicherà le informazioni richieste.

Per rendere più veloci i tempi di lavorazione della pratica occorre inserire nell’oggetto la seguente dicitura:

"Accesso alle banche dati ex art. 492-bis c.p.c. –Tribunale di __________ Avvocato _______ - R.G. n. __________ - Creditore _______/Debitore _________”.

Nell’oggetto delle PEC di risposta alle richieste dell’ufficio è necessario riportare esattamente i riferimenti indicati dall’ufficio. Indicare il numero di protocollo dell’istanza e il nome del funzionario di riferimento agevola l’attività di assegnazione e smistamento e riduce i tempi di lavorazione.

Modello di istanza da presentare

 

Le richieste di accesso ex art. 492-bis c.p.c. devono essere presentate utilizzando il seguente modello di istanza di accesso editabile, da compilare e sottoscrivere digitalmente:

Il mancato utilizzo del modello comporta il rigetto dell’istanza, la quale dovrà essere ripresentata integralmente.

Documentazione da allegare all'istanza

 

All’istanza di accesso devono essere allegati:

  • copia della richiesta di autorizzazione alla ricerca dei beni ai sensi degli artt. 492-bis c.p.c. e 155-quinquies o sexies disp. att. c.p.c. presentata al competente Tribunale;
  • duplicato informatico dell’autorizzazione del Presidente del Tribunale o di un suo delegato oppure, in alternativa, copia informatica corredata di attestazione di conformità all’originale ai sensi dell’art. 16 bis, comma 9-bis, del D.L. 18/10/2012 n. 179, convertito con modificazioni nella Legge n. 221/2012, secondo le modalità previste dal D. Lgs. n. 82/2005 e dal DPCM 13/11/2014, sottoscritta dal professionista con firma digitale la cui estensione del file sia preferibilmente “p7m”. L’attestazione di conformità all’originale del provvedimento del Giudice è contenuta nel modello di istanza di accesso allegato. Pertanto, il professionista che compila e sottoscrive digitalmente l’apposita dichiarazione contenuta nell’istanza è esonerato dal riproporre l’attestazione di conformità in calce al provvedimento del Giudice;
  • copia della procura conferita dal creditore procedente al difensore (qualora non risulti già dai succitati documenti) da cui si evinca l’incarico di difensore conferito e la conseguente legittimazione a entrare in possesso delle informazioni richieste;
  • la comunicazione di Cancelleria con la quale il Tribunale trasmette tramite PEC l’autorizzazione, da allegare nel caso in cui il provvedimento autorizzativo sia generico.
  • il seguente prospetto Excel, da compilare e inviare (estensione del file “xlsx”) contestualmente alla presentazione dell’istanza, nel quale riportare i dati della richiesta come risultanti dalla documentazione sopra indicata. Il file deve essere rinominato con indicazione del codice fiscale del soggetto relativamente al quale viene effettuato l’accesso; in caso di più nominativi, devono essere allegati più file, uno per ciascun soggetto da interrogare.

Per l’elenco analitico dei documenti da allegare si rinvia all’allegato 1 (“allegati all’istanza”) del modello di istanza di accesso.

Al fine del rilascio dei dati richiesti, l’istanza presentata all’ufficio deve contenere i predetti documenti.

Documentazione rilasciata dall’Agenzia delle Entrate

 
  • la dichiarazione dei redditi più recente tra quelle presentate nell'ultimo biennio;
  • le certificazioni inviate dai sostituti d'imposta per la corresponsione di redditi di lavoro dipendente o autonomo riferite all'annualità più recente tra quelle trasmesse nell'ultimo biennio;
  • l’elenco degli atti del registro (ultime dieci annualità presenti in banca dati) contenente estremi di registrazione dell’atto, tipologia dell’atto, ufficio di registrazione, codici fiscali delle parti, valore dell’atto;
  • l'elenco degli istituti di credito e degli altri intermediari finanziari con i quali il soggetto intrattiene o ha intrattenuto rapporti finanziari nell’ultima annualità presente in banca dati (non sono presenti dati relativi a saldo, giacenza media o singoli movimenti, salvo espressa indicazione nel provvedimento di autorizzazione).

L’Agenzia delle Entrate non fornisce le informazioni di cui non è titolare, come per esempio la proprietà di auto o natanti del soggetto debitore oppure i dati previdenziali. Si precisa, inoltre, che le informazioni ipotecarie e catastali, se di interesse, vanno separatamente richieste presso gli Uffici provinciali-Territorio delle Direzioni Provinciali competenti o per via telematica, secondo la vigente normativa.

Successivamente al primo accesso non è possibile chiedere, sulla base del medesimo provvedimento di autorizzazione, la verifica di eventuali cambiamenti circa la situazione patrimoniale dell’interrogato rispetto al primo accesso o formulare nuove istanze.

A seguito di specifica istanza potranno essere forniti dati reddituali e patrimoniali, di cui l'Agenzia sia titolare, per esempio riferiti ad altri modelli di dichiarazione (tra cui il modello IVA) o a periodi anteriori a quelli presi in considerazione, sempre che siano presenti nelle banche dati.

Per visionare o ricevere copia di un singolo atto è necessario presentare istanza, ai sensi della L. 241/90, all’Ufficio territoriale presso il quale lo stesso è stato registrato. Si rinvia alla sezione dedicata all’accesso documentale per maggiori informazioni e per il modello di istanza. I recapiti degli Uffici territoriali ai quali trasmettere l’istanza possono essere reperiti accedendo a questo link.

Le dichiarazioni IVA sono escluse, in via generale, dalla consultazione a meno che non siano oggetto di espressa richiesta nell’istanza.

Qualora vi fosse interesse ad ottenere dati riferiti a periodi anteriori a quelli presi in considerazione, sempre che siano presenti nelle banche dati, può essere richiesto di integrare in tal senso la ricerca.

Si precisa che le informazioni che l'Agenzia delle Entrate fornisce, di regola, agli Organismi di composizione della crisi sono quelle risultanti dall'archivio dei rapporti finanziari in quanto le restanti informazioni, presenti nelle banche dati dell'Anagrafe tributaria, sono disponibili mediante consultazione telematica del "cassetto fiscale" del debitore a cui gli Organismi accedono su autorizzazione del medesimo.

Eventuali informazioni sulle partecipazioni societarie e sulle cariche ricoperte potranno essere richieste alle competenti Camere di Commercio; per quanto concerne i dati gestiti dal P.R.A. o dalle Capitanerie di Porto occorrerà rivolgersi direttamente a tali enti.

Tributi speciali e compensi dovuti

 

Per le operazioni di ricerca, visura e rilascio di copia dei documenti è dovuto il pagamento dei Tributi Speciali previsti nella tabella A allegata al D.P.R. n. 648 del 1972, quantificati in base ai documenti effettivamente disponibili, il cui importo è comunicato dalla Direzione regionale, tramite pec, a seguito della presentazione della richiesta di accesso.

Il versamento dei tributi speciali deve essere effettuato dal creditore utilizzando il modello di pagamento F24 ed indicando, nella sezione "erario", i seguenti dati:

  • codice tributo, 1538
  • anno di riferimento, quello di presentazione dell’istanza di accesso
  • importo a debito, quello comunicato.

La copia per l’ufficio della quietanza del modello. F24 attestante il pagamento dei tributi speciali va inviata all’indirizzo di posta elettronica certificata dr.toscana.gtpec@pce.agenziaentrate.it indicando obbligatoriamente nell’oggetto la dicitura F24 prot. n. _____ - Creditore/Debitore - funzionario referente della pratica (comunicato dalla Direzione regionale).

Se il versamento viene effettuato con modalità "home banking", va trasmessa la quietanza e non solo la semplice delega restituita al momento della richiesta di pagamento. Diversamente, la documentazione estratta verrà inviata solo dopo che il pagamento sarà verificabile nei sistemi informatici dell'Agenzia.

È possibile limitare, preventivamente o dopo la determinazione del quantum dovuto, la richiesta ad alcune delle informazioni disponibili, effettuando il versamento parziale dei tributi richiesti.

Nei casi previsti da leggi speciali, sarà cura dell'istante richiedere l'esenzione dal pagamento dei Tributi Speciali e documentarne la fattispecie.

I tributi speciali non sono dovuti in caso di:

  • recupero dei crediti professionali maturati in qualità di difensori d’ufficio (articolo 32 delle disposizioni attuative del codice di procedura penale)
  • controversie in materia di lavoro e di previdenza e assistenza obbligatoria (articolo 10 della Legge 11 agosto 1973, n. 533)
  • procedimenti relativi allo scioglimento o alla cessazione degli effetti civili del matrimonio e procedimenti esecutivi e cautelari diretti ad ottenere la corresponsione o la revisione degli assegni (Legge 6 marzo 1987, n. 74).

L’ammissione al gratuito patrocinio non è motivo di esenzione dal pagamento dei tributi speciali.

Istanze di accesso alle informazioni dell’archivio dei rapporti finanziari formulate dagli eredi

 

Ai sensi degli artt. 7 e 9 del D.Lgs. 196/2003, è consentito l’accesso da parte degli eredi alle informazioni dell’archivio dei rapporti finanziari relative al de cuius: in tal caso, non è necessaria l’autorizzazione dell’Autorità giudiziaria ma va documentata la qualità di erede; in mancanza di altri documenti, la qualità di erede potrà essere rappresentata attraverso la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, ex art. 47 del D.P.R. 445/2000.

Le istanze di accesso all’Archivio dei rapporti finanziari, riferiti a soggetti deceduti formulate dagli eredi possono essere presentate alla Direzione regionale. La competenza è determinata in base all’ultima residenza nota del de cuius.

Il modello di istanza è disponibile nella precedente sezione Modello di istanza da presentare.

Per rendere più veloci i tempi di lavorazione della pratica occorre inserire nell’oggetto la seguente dicitura: "Accesso alle banche dati compreso Archivio dei rapporti finanziari: de cuius _______; erede _______"

All'istanza di accesso formulata dall’erede deve essere allegata la seguente documentazione:

  • dichiarazione sostitutiva di atto di morte (la dichiarazione sostitutiva può essere presentata anche per cittadini deceduti all’estero purché il decesso sia stato registrato in un Comune italiano da indicare nella dichiarazione);
  • documentazione dalla quale risulti la qualità di erede ovvero, in mancanza, la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, ex art. 47 del D.P.R. 445/2000 relativa all’intervenuta delazione ereditaria, nella quale siano indicati il titolo a base della stessa (per legge o per testamento - in quest’ultimo caso occorre allegarne copia o indicarne gli estremi di registrazione), i chiamati all’eredità e sia inoltre attestata l’attuale qualità di erede, di legatario o di chiamato dell’eredità del richiedente;
  • copia di un documento di identità del richiedente;
  • eventuale procura rilasciata per la presentazione della richiesta, unitamente alla copia dei documenti di riconoscimento del delegante e del delegato;
  • il file di Excel disponibile nella precedente sezione Documentazione da allegare all'istanza, da compilare (righe da A13 a A17) e inviare (estensione del file “xlsx”) contestualmente alla presentazione dell’istanza, nel quale riportare i dati della richiesta come risultanti dalla documentazione sopra indicata. Il file deve essere rinominato con indicazione del codice fiscale del soggetto relativamente al quale viene effettuato l’accesso;
  • attestazione di conformità dei documenti allegati agli originali (il modello di istanza già riporta la dichiarazione di conformità da sottoscrivere).

Per l’elenco analitico dei documenti da allegare si rinvia all’allegato 1 (“allegati all’istanza”) del modello di istanza di accesso.

Al fine del rilascio dei dati richiesti, l’istanza presentata all’ufficio secondo il modello riportato nel paragrafo “Modello di istanza da presentare” deve contenere i predetti documenti.

Documenti firmati digitalmente dagli uffici dell'Agenzia delle Entrate (file con estensione "p7m")

 

Per visualizzare i documenti firmati digitalmente, inviati tramite posta elettronica certificata, è possibile utilizzare i programmi predisposti dai certificatori accreditati presso l’Agenzia per l’Italia Digitale. L'elenco è disponibile sul sito www.agid.gov.it.