Modalità di riduzione dei ricavi e compensi determinati in base agli studi di settore per la loro applicazione nei confronti dei contribuenti che si avvalgono del regime fiscale delle attività "marginali"

Il provvedimento dà attuazione all’articolo 14, comma due, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, nel quale è espressamente previsto che i ricavi e i compensi minimi determinati in base agli studi di settore, vanno presi in considerazione “dopo aver normalizzato la posizione del contribuente tenendo conto delle peculiarità delle situazioni di marginalità, anche in riferimento agli indici di coerenza economica che caratterizzano il contribuente stesso.”

La normalizzazione è effettuata riducendo i ricavi minimi del:

  • 6% per tutti i contribuenti interessati all’applicazione del regime fiscale delle attività “marginali”
  • 4% per i contribuenti che svolgono l’attività in comuni appartenenti al “cluster 5” della territorialità generale, approvata con decreto ministeriale 30 marzo 1999. Tali comuni sono indicati nella tabella A
  • 5% per i contribuenti che hanno compiuto il sessantesimo anno d’età.

Il diritto dei contribuenti ad accedere o permanere nel regime agevolato previsto per i contribuenti marginali andrà, quindi, verificato confrontando i loro ricavi con quelli determinati applicando gli studi di settore e prendendo in considerazione il ricavo minimo diminuito delle percentuali previste dal provvedimento in esame.

L’Amministrazione Finanziaria ha predisposto un apposito software chiamato GE.RI.CO. marginali che faciliterà l’effettuazione dei calcoli.