FAQ Assistenza fiscale – Risposte ai quesiti della Consulta Nazionale dei CAF

Domanda

Da quest’anno il modello 730 può essere presentato dall’erede per conto del contribuente deceduto, in questo caso l’Agenzia delle entrate non mette a disposizione i dati della precompilata, pertanto si ritiene inutile acquisire la delega di accesso alla precompilata che autorizza o non autorizza il CAF al prelievo. Stante l’assenza di disposizioni legislative o di prassi, si chiede pertanto conferma della suindicata interpretazione.

Risposta

Qualora il 730 sia presentato dall’erede per conto del contribuente deceduto, il CAF non ha l’obbligo di acquisire la delega di accesso alla dichiarazione precompilata in quanto quest'ultima non viene resa disponibile, come si evince dalle specifiche tecniche per la fornitura delle dichiarazioni precompilate, Allegato B.

Domanda

Nell’ambito dell’assistenza fiscale l’art. 19 co. 1 del D.M. n. 164/1999 ha disposto che le somme a debito risultanti dal prospetto di liquidazione siano trattenute dal sostituto d’imposta sulla prima retribuzione utile e comunque sulla retribuzione di competenza del mese successivo a quello in cui è stato ricevuto il prospetto di liquidazione. Le somme trattenute devono essere successivamente versate all’Erario entro il termine previsto per il versamento delle ritenute di acconto del dichiarante relative alle stesse retribuzioni (entro il 16 del mese successivo). Gli enti pensionistici, invece, effettuano i conguagli a partire dal secondo mese successivo a quello di ricevimento del prospetto di liquidazione. In riferimento alla tardività dei versamenti, il D.M. n. 164/1999 non ha disposto l’applicazione di sanzioni a carico del sostituito, come si evince anche dalla prassi relativa all’assistenza fiscale pubblicata negli anni scorsi (Circ. n. 14/2013, Circ. n. 4/2018). Si chiede conferma della suindicata interpretazione, ritenendo che sulle somme a debito risultanti dal 730, trattenute e versate dal sostituto d’imposta non debba essere calcolata alcuna sanzione.

Risposta

Nell’ambito dei conguagli derivanti dall’assistenza fiscale di cui all’articolo 19 comma 1 del D.M. n. 164/1999, si conferma che sugli importi a debito, nel primo mese di conguaglio, non devono essere applicate sanzioni o interessi. Nel caso di conguaglio a seguito della rettifica di un 730 precedentemente trasmesso che determina un maggior debito d’imposta dovranno essere applicati sull’importo dovuto gli interessi, dovuti dal contribuente nella misura dello 0,40 per cento mensile, oltre alla sanzione per il tardivo versamento che si renderà applicabile nei confronti dell’autore della violazione (sanzione ridotta se si usufruisce del ravvedimento operoso). Se la retribuzione è insufficiente le trattenute operate dal sostituto d'imposta dovranno essere effettuate nei mesi successivi applicando l’interesse dello 0,40 per cento mensile per il differito pagamento. La somma suddetta è trattenuta dalla retribuzione e versata in aggiunta alle somme cui afferisce.
Dalla retribuzione corrisposta nel mese di novembre 2020 è trattenuto l'importo dell'unica o della seconda rata di acconto per l’Irpef e per la cedolare secca. Se tale retribuzione risulta insufficiente l'importo residuo sarà trattenuto dalla retribuzione corrisposta nel mese di dicembre, con la maggiorazione dell’interesse nella misura dello 0,40 per cento.
Se entro la fine dell’anno non sarà possibile trattenere l’intera somma, per insufficienza delle retribuzioni corrisposte, il sostituto d’imposta dovrà comunicare al sostituito entro il mese di dicembre 2020 gli importi ancora dovuti utilizzando le stesse voci contenute nel modello 730/3. La parte residua, maggiorata dell’interesse dello 0,40 per cento mensile, considerando anche il mese di gennaio, deve essere versata direttamente dal sostituito nello stesso mese di gennaio, con le modalità previste per i versamenti relativi alle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche. Quanto precisato vale anche per i conguagli a debito relativi ai modelli 730 con sostituto presentati fino al 30 settembre 2020, per le somme a debito, in caso di soggetti incapienti o in assenza di retribuzione momentanea se il sostituto deve loro erogare emolumenti entro l’anno d’imposta.
I soggetti che presentano la dichiarazione dei redditi con il modello 730 ai sensi dell’art. 51-bis del D.L. n. 69/2013 devono effettuare gli eventuali versamenti nei termini ordinari previsti per i versamenti relativi alle dichiarazioni dei redditi.

Domanda

Stante il perdurare dell’emergenza COVID-19, al fine di superare le difficoltà che potranno verificarsi nell'effettuare le operazioni di conguaglio da assistenza fiscale - anche per l'insufficienza dell'ammontare complessivo delle ritenute operate dal sostituto d'imposta – con l’art. 159 del D.L. n. 34/2020 “Rilancio” è stato disposto l’ampliamento della platea dei contribuenti percettori dei redditi di lavoro dipendente e assimilati di cui al comma 4 dell’art. 34 Dlgs n. 241/1997.
Trattandosi di contribuenti che percepiscono redditi di lavoro dipendente, pensioni di ogni genere e assegni ad esse equiparati, somme di cui all'articolo 429 ultimo comma del Codice di procedura civile (di cui all’art. 49 del TUIR), alcuni redditi assimilati al lavoro dipendente di cui all’art. 50 comma 1, lettere a), d), g), con esclusione delle indennità percepite dai membri del Parlamento europeo, e l) del TUIR. Stante il dettato letterale della norma, si ritiene che anche i percettori di redditi di pensione e di assegni equiparati possano usufruire dell’ampliamento della platea dei contribuenti che si avvalgono del 730 senza sostituto e se ne chiede conferma.

Risposta

L’art. 159 del D.L. n. 34/2020 “Rilancio” ha disposto l’ampliamento della platea dei contribuenti percettori dei redditi di lavoro dipendente e assimilati facendo espresso riferimento al comma 4 dell’art. 34 Dlgs n. 241/1997, anche in considerazione della possibilità del verificarsi dell’insufficienza dell'ammontare complessivo delle ritenute operate dal sostituto d'imposta. Pertanto anche i percettori di redditi di pensione e di assegni equiparati possano usufruire dell’ampliamento della platea dei contribuenti per espressa previsione normativa.

Domanda

Con la Circolare n. 4/2018 punto 9 è stato chiarito quando il sostituto d’imposta è tenuto a comunicare il diniego a seguito della messa a disposizione del 730/4: esclusivamente nei casi in cui il rapporto di lavoro con il contribuente non è mai esistito oppure quando è cessato prima della data stabilita per l’avvio della presentazione del modello 730. Tenuto conto che la CU 2020 quest’anno doveva essere rilasciata al sostituto entro il 30 aprile 2020, si chiede se il 2 maggio 2020 possa essere considerata quale data di avvio della presentazione del modello 730.

Risposta

I termini di consegna ai percipienti e di trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate delle Certificazioni Uniche 2020 erano stati prorogati al 31 marzo 2020 dall’articolo 1, comma 3, del decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9. Il comma 1, dell’articolo 22, del Decreto-legge n. 23/2020 ha differito tale termine al 30 aprile 2020. A fronte della modifica legislativa, con riferimento alla comunicazione di diniego da parte del sostituto d’imposta, si considera la cessazione avvenuta entro la predetta data del 30 aprile 2020.

Domanda

A decorrere dall'anno di assistenza fiscale 2020 anche l’INPS riceverà per il tramite dell'Agenzia delle entrate il risultato finale delle dichiarazioni 730 trasmesso dai CAF e dai professionisti abilitati con le stesse modalità utilizzate per tutti i sostituti di imposta. Negli anni scorsi, la gestione telematica dei flussi informativi tra CAF/Professionisti abilitati e INPS, consentiva di rinviare il 730/4 all’Istituto sino al mese di novembre al fine di effettuare le operazioni di conguaglio derivanti da assistenza fiscale qualora al momento della prima ricezione del 730/4 il contribuente risultasse “non sostituito” (per prestazioni di sostegno al reddito o corresponsione delle pensioni che al momento della ricezione dei flussi non risultavano ancora quali posizioni attive). Si chiede pertanto come potranno essere gestite queste criticità nell’ambito della gestione telematica dei flussi 2020.

Risposta

Come disposto dal Provvedimento del Direttore Prot. n. 890659 del 21 novembre 2019, da quest’anno l’Inps riceverà per il tramite dell’Agenzia delle entrate il risultato finale delle dichiarazioni trasmesso dai CAF e dai professionisti abilitati, con le stesse modalità già utilizzate per tutti i sostituti d’imposta. Tenuto conto della complessità delle posizioni gestite dall’Inps e al fine di evitare disagi ai contribuenti e rendere più efficienti le operazioni di conguaglio derivanti da assistenza fiscale si fa presente che:

  1. l’Inps utilizza il flusso dei dinieghi nei casi in cui il rapporto con il contribuente non è mai esistito oppure quando è cessato prima della data stabilita per l’avvio della presentazione del modello 730;
  2. qualora l’INPS riscontri posizioni con conguaglio a debito riferite a soggetti per i quali lo stesso rappresenta particolari problematiche, segnala all’Agenzia delle entrate un flusso contrassegnando l’esito del 730/4 con il nuovo codice “CL”.
L’Agenzia provvede a comunicare al soggetto che ha prestato l’assistenza fiscale la presenza di tale codice al CAF\professionista abilitato il quale dovrà contattare il contribuente interessato per avvisarlo che gli importi a debito dovranno essere versati mediante delega F24. Resta ferma la possibilità di presentazione di una dichiarazione integrativa modello 730 ad altro sostituto, se presente.

 

Domanda

In allegato alla circolare n. 4/2018 l’Agenzia aveva messo a disposizione degli intermediari il cronoprogramma della gestione dei flussi 730/4. Tenuto conto che da quest’anno anche l’INPS riceverà per il tramite dell'Agenzia delle entrate il risultato finale delle dichiarazioni 730 trasmesso dai CAF e dai professionisti abilitati con le stesse modalità utilizzate per tutti i sostituti di imposta, si chiede che sia pubblicato il cronoprogramma dei flussi 730/4 relativi al 730/2020 al fine di agevolare le operazioni di controllo e verifica da parte dei CAF e dei professionisti abilitati.

Risposta

Si riporta il cronoprogramma aggiornato relativo alla Gestione flusso 730-4 (*) 2020

 

  Periodo Soggetto Adempimento
1 Dal 15settembre al 15 gennaio Sostituto d’imposta Comunicazione cessazione incarico ricezione 730-4
2 Dal 23 gennaio al 16 aprile Agenzia entrate Sospensione trasmissione CSO
3 Fine gennaio Agenzia entrate Pubblicazione elenco sostituti con indirizzo telematico noto
4 Primi giorni di febbraio Agenzia entrate Pubblicazione software compilazione e controllo CU e apertura canale telematico
5 Dai primi giorni di febbraio al 6 aprile Sostituti d’imposta Trasmissione CU con CT
6 Dal 7 aprile Agenzia entrate Pubblicazione software compilazione e controllo CU priva di CT
7 Dal 7 aprile Sostituti d’imposta Trasmissione CU priva di CT
8 Dal primo al 22 gennaio e dal 17 aprile al 31 dicembre Sostituti d’imposta Trasmissione CSO
9 22 giugno Contribuente Termine possibilità di annullamento 730 web
10 Dall’ultima decade del mese di giugno Agenzia entrate Avvio messa a disposizione dei 730-4 pervenuti
11 Dal 5 luglio Sostituti d’imposta Possibilità effettuazione dinieghi
12 Dalla prima decade del mese di luglio Agenzia entrate Trasmissione a Caf/professionisti ricevuta attestante disponibilità 730-4 ai sostituti
13 Dal 16 luglio e settimanalmente Agenzia entrate Notifica a Caf/professionisti dinieghi ricevuti dai sostituti
14 Da fine luglio a fine novembre (mensilmente) Agenzia entrate Trasmissione a Caf/professionisti ricevuta mensile di riepilogo 730-4
15 Da fine luglio a fine novembre (mensilmente) Agenzia entrate Spedizione e-mail per 730 web a controllo o non consegnati
16 Entro il 10 agosto e poi mensilmente fino alla prima settimana di novembre Agenzia entrate Re-inoltro 730-4 a nuovo delegato
17 10 dicembre Agenzia entrate Termine messa a disposizione 730-4
18 20 dicembre Sostituti d’imposta Termine funzionalità effettuazione dinieghi
  (*) Per le date che cadono di sabato, domenica o in giorni festivi, il termine potrà essere fissato al primo giorno lavorativo antecedente o successivo a tali date