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Monitoraggio fiscale - Intermediari (operazioni poste in essere dal 2014) - Che cos'è

Comunicazione ai sensi dell’art. 1 decreto legge n. 167 del 1990 – Trasferimenti da e verso l’estero (operazioni poste in essere dal 2014) - Che cos'è

A partire dalle operazioni poste in essere dal 2014, gli intermediari finanziari devono comunicare, i dati analitici dei trasferimenti da o verso l’estero, di importo pari o superiore a euro 15.000, effettuati, anche attraverso movimentazione di conti, con i mezzi di pagamento indicati nell’articolo 1, comma 2, lettera s), del D.lgs. n. 231/2007 (gli assegni bancari e postali, gli assegni circolari e gli altri assegni a essi assimilabili o equiparabili, i vaglia postali, gli ordini di accreditamento o di pagamento, le carte di credito e le altre carte di pagamento, le polizze assicurative trasferibili, le polizze di pegno e ogni altro strumento a disposizione che permetta di trasferire, movimentare o acquisire, anche per via telematica, fondi), eseguiti per conto o a favore di persone fisiche, enti non commerciali e di società semplici e associazioni equiparate. Sono oggetto della comunicazione le operazioni di importo pari o superiore a 15.000 euro, sia che si tratti di un’operazione unica che di più operazioni che appaiono tra loro collegate per realizzare un’operazione frazionata. I dati vanno comunicati utilizzando l’infrastruttura SID (è possibile consultare la pagina informativa disponibile al link: Sistema di Interscambio flussi Dati (SID)

Termini per la comunicazione

La comunicazione è effettuata annualmente ed è trasmessa entro il termine di presentazione della dichiarazione del sostituto d’imposta relativa allo stesso anno di riferimento della comunicazione.

Comunicazioni tardive fino al 2013 incluso

La comunicazione dei c.d. ‘Movimenti di capitale’, relativa ai trasferimenti da e per l'estero di denaro, titoli e valori, agli acquisti e vendite di titoli esteri e alle regolarizzazioni di attività finanziarie, investimenti e altre attività detenute all’estero, da effettuarsi ai sensi della precedente formulazione dell’art. 1 del d.lgs. n. 167/1990 (testo in vigore dal 25/06/2007 al 04/09/2013), è soppressa. Sono ammesse le comunicazioni tardive, relative agli anni fino al 2013 incluso, finalizzate a sanare eventuali inadempienze. Per l’invio delle comunicazioni tardive devono essere utilizzate le seguenti Specifiche tecniche

Normativa e prassi delle comunicazioni ricorrenti (articolo 1 del decreto legge n. 167 del 1990)

Richieste di informazioni sulle operazioni intercorse con l’estero, sui rapporti ad esse collegate e sull’identità dei relativi titolari, ai sensi dell’art. 2 del decreto legge n. 167 del 1990

L’art. 2 del DL 167 del 1990 prevede che l’unità speciale costituita ai sensi dell’articolo 12, comma 3, del DL, n.78/2009, attualmente Sezione Analisi e Strategie per il Contrasto agli Illeciti Fiscali Internazionali presso la Divisione Contribuenti dell’Agenzia delle Entrate e i reparti speciali della Guardia di Finanza, di cui all’art. 6, co. 2 del regolamento di cui al d.P.R. n.34/1999, possono richiedere agli intermediari finanziari come individuati dalla normativa Antiriciclaggio (articolo 3 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231), informazioni sulle operazioni intercorse con l’estero di importo pari o superiore a euro 15.000 oltre a, con riferimento a specifiche operazioni con l’estero o rapporti ad esse collegate, l’identità dei titolari effettivi dei medesimi rapporti e operazioni.

Normativa e prassi delle richieste di informazioni (articolo 2 del decreto legge n. 167 del 1990)