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Misuratori fiscali

Con il Decreto del Direttore dell’Agenzia delle entrate 4 marzo 2002 sono state introdotte delle importanti modifiche sulla disciplina che regola i misuratori fiscali (D.M. 23 marzo 1983 e successive modificazioni ed i integrazioni attuativo della legge 26 gennaio 1983, n. 18). Innovazioni che risultano in linea con le richieste formulate dalla Commissione Europea in sede di procedura di infrazione 2000/2016.
In particolare, viene abolito l’obbligo, per i soggetti interessati all’approvazione del modello di registratori di cassa, di assicurare la sussistenza di una vasta rete di assistenza tecnica nel territorio nazionale.

È stata introdotta, pure, la regola dell’equipollenza (mutuo riconoscimento) la cui applicazione viene, comunque, condizionata alla presenza nei misuratori equipollenti di un livello di garanzia fiscale equivalente a quello previsto dalla legislazione italiana.
Con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 28 luglio 2003 (modificativo del D.M. 23 marzo 1983 e in attuazione del punto 5 del sopracitato decreto del 4 marzo 2002) è stata introdotta nel settore degli apparecchi misuratori fiscali – registratori di cassa una nuova e più circostanziata disciplina relativamente alla verificazione periodica degli stessi.
In particolare, sono state introdotte nuove modalità operative per i controlli periodici dei registratori di cassa, ponendo, a carico dell’utente l’onere di richiedere annualmente, ad appositi centri di assistenza, la verifica periodica dei misuratori installati nel proprio esercizio.

Con le nuove norme, è obbligatorio effettuare, su richiesta e a spese dell’esercente/utente, almeno un controllo annuale del misuratore fiscale, rivolgendosi ad appositi soggetti abilitati, pena la non utilizzabilità dell’apparecchio stesso.

Possono effettuare la verifica periodica dei misuratori fiscali i seguenti soggetti:

  1. laboratori;
  2. fabbricanti;

In applicazione di detta procedura, sono stati abilitati numerosi laboratori, certificati conformi alla norma UNI EN ISO 9001:2000, ricompresi nell’elenco riportato sul presente sito.

"Con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 6/05/10 si recepisce il parere espresso dalla Commissione per l’approvazione degli apparecchi misuratori fiscali nelle sedute del 10 giugno e 16 luglio e 20 ottobre 2009 e si approva la targhetta autoadesiva da utilizzare ai sensi dell’art. 7 del D.M. 23 marzo 1983 e da parte dei laboratori e dei fabbricanti abilitati per le operazioni previste dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate 28/07/03.
Il provvedimento consente a questi ultimi di apporre il proprio sigillo identificativo sugli quegli apparecchi misuratori fiscali che all’origine erano stati approvati con sigillo fiscale consistente in targhetta autoadesiva. I sigilli alternativi al piombo dovranno offrire le stesse garanzie di carattere fiscale, anche sotto l’aspetto della leggibilità, del sigillo identificativo".


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