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Quotazioni immobiliari

Le quotazioni immobiliari OMI, pubblicate con cadenza semestrale individuano, per ogni ambito territoriale omogeneo (zona OMI) e per ciascuna tipologia immobiliare, un intervallo di valori di mercato, minimo e massimo, per unità di superficie riferiti ad unità immobiliari in condizioni ordinarie, ubicate nella medesima zona omogenea. Restano esclusi quindi gli immobili di particolare pregio o degrado o che comunque presentano caratteristiche non ordinarie per la zona di appartenenza.

Nell’ambito dei processi estimativi, perciò, le quotazioni OMI non possono intendersi sostitutive della stima puntuale, in quanto forniscono indicazioni di valore di larga massima. Solo la stima effettuata da un tecnico professionista può rappresentare e descrivere in maniera esaustiva e con piena efficacia l'immobile e motivare il valore da attribuirgli.

Per eventuali approfondimenti sui criteri di formazione delle zone OMI e delle quotazioni immobiliari, si rimanda alla pagina Metodologie e processi OMI.

Consultazione delle quotazioni immobiliari

Le quotazioni OMI sono consultabili gratuitamente per gli ultimi 5 semestri pubblicati. Ultimo semestre pubblicato: 2° semestre 2014.

E’ possibile consultare le quotazioni in base a semestre, Provincia, Comune, zona OMI e destinazione d’uso, utilizzando o la tradizionale ricerca testuale, oppure la ricerca su mappa tramite il servizio di navigazione territoriale GEOPOI, fruibile tramite tutti i browser che consentano una esposizione grafica full SVG (Scalable Vector Graphics) compliant (ad es. IE versione 6.x o superiori). Per chi naviga con smartphone o tablet è disponibile l’applicazione Omi Mobile.
Si consiglia di consultare anche la Guida alla consultazione delle quotazioni OMI.

 

Il servizio è disponibile esclusivamente per l’ultimo semestre pubblicato e per 7680 comuni.

 

Avvertenze

Nel corso del 2014 è stata effettuata la revisione generale degli ambiti territoriali (zone OMI) entro cui sono definite le quotazioni degli immobili. Questa operazione, che si è conclusa nel secondo semestre 2014, si è resa necessaria per recepire le modifiche al tessuto urbanistico ed economico degli abitati intervenute dopo circa un decennio dal primo impianto. In tale occasione sono stati apportati miglioramenti in termini di uniformità di approccio metodologico, controlli interni e fine-tuning nelle delimitazioni dei confini che, a partire dal 2° semestre 2014, seguono quelle delle particelle terreni e non più quelle generate in base ai grafi stradali. Per questa ragione, il confronto tra le quotazioni relative al 2° semestre 2014 e quelle dei semestri precedenti relativamente a singole zone non è sempre possibile, in particolare laddove sono mutati sostanzialmente i perimetri degli ambiti territoriali di riferimento.

Nel 1° semestre 2014, le quotazioni immobiliari sono state pubblicate per 7.491 comuni, in quanto per i restanti 589 comuni era ancora in corso di completamento la revisione generale delle zonizzazioni comunali. Per tali comuni sono da ritenersi valide per il 1° semestre 2014 le zonizzazioni comunali e le quotazioni immobiliari pubblicate nel 2° semestre 2014.

 

Nel 2° semestre 2014, resta sospesa la rilevazione del mercato immobiliare nei comuni di Bomporto, Camposanto, Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, Novi di Modena, Ravarino, San Felice sul Panaro, San Prospero, San Possidonio, Soliera in provincia di Modena, in quanto il mercato immobiliare risulta ancora particolarmente condizionato dagli effetti degli eventi sismici in Emilia Romagna del 20 e 29 maggio 2012.

Resta inoltre ancora sospesa la rilevazione del mercato immobiliare nelle zone centrali B1 e B2 di L’Aquila e nelle zone centrali (B1 e B2) dei comuni di Castelvecchio Subequo, Fagnano Alto, Fossa, Goriano Sicoli, Lucoli, Navelli, Ocre, Poggio Picenze, San Pio delle Camere, Sant’Eusanio Forconese, Tione degli Abruzzi e Villa Sant’Angelo, in cui il mercato immobiliare è ancora sensibilmente condizionato dagli effetti del sisma in Abruzzo del 6 aprile 2009.

In caso di utilizzo dei dati pubblicati è necessario citare quale fonte: "Agenzia Entrate - OMI"