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Come rateizzare le somme indicate nelle comunicazioni

Il contribuente può chiedere di rateizzare le somme richieste nella comunicazione di irregolarità.

Per le comunicazioni predisposte in relazione alle dichiarazioni relative al periodo d'imposta in corso:

  • al 31 dicembre 2014, per le somme dovute in seguito a controllo automatico
  • al 31 dicembre 2013, per le somme dovute in seguito a controllo formale
  • al 31 dicembre 2012, per le somme dovute in seguito alla liquidazione delle imposte sui redditi soggetti a tassazione separata (31 dicembre 2013, per i redditi tassati separatamente indicati nell’articolo 21 del Tuir).

si applicano le regole indicate di seguito.

La rateizzazione

La rateizzazione può avvenire con queste modalità:

  • fino a 5.000 euro, le somme possono essere rateizzate in un numero massimo di 8 rate trimestrali di pari importo
  • oltre 5.000 euro, le somme possono essere rateizzate in un numero massimo di 20 rate trimestrali di pari importo.
Decadenza dalla rateazione

Il mancato pagamento della prima rata entro il termine di trenta giorni dal ricevimento della comunicazione, oppure di una delle altre rate entro il termine di pagamento di quella successiva, comporta la decadenza dal beneficio della rateazione e l'iscrizione a ruolo dei residui importi dovuti a titolo di imposta, interessi e sanzioni in misura piena.

Non c’è decadenza in caso di “lieve inadempimento”, cioè:

  • insufficiente versamento della rata, per una frazione non superiore al 3 per cento e, in ogni caso, a diecimila euro
  • tardivo versamento della prima rata, non superiore a sette giorni.

Nei casi di lieve inadempimento e in quelli di tardivo pagamento di una rata diversa dalla prima entro il termine di pagamento della rata successiva, non si procede all'iscrizione a ruolo dell'eventuale frazione non pagata, della sanzione e dei relativi interessi se il contribuente si avvale del ravvedimento entro il termine di pagamento della rata successiva ovvero, in caso di ultima rata o di versamento in unica soluzione, entro 90 giorni dalla scadenza.

Con la risoluzione n. 132/E del 29 dicembre 2011, l’Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo da utilizzare per il versamento delle sanzioni e degli interessi dovuti per il ravvedimento.