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Informazioni generali - Collaborazione volontaria (voluntary disclosure)

La “collaborazione volontaria” (voluntary disclosure) è uno strumento che consente ai contribuenti che detengono illecitamente patrimoni all’estero di regolarizzare la propria posizione denunciando spontaneamente all’Amministrazione finanziaria la violazione degli obblighi di monitoraggio.
Possono avvalersi della procedura anche i contribuenti non destinatari degli obblighi dichiarativi di monitoraggio fiscale, ovvero che vi abbiano adempiuto correttamente, per regolarizzare le violazioni degli obblighi dichiarativi commesse in materia di imposte sui redditi e relative addizionali, imposte sostitutive, imposta regionale sulle attività produttive e imposta sul valore aggiunto, nonché le violazioni relative alla dichiarazione dei sostituti d'imposta.

Come presentare la richiesta

Il modello di richiesta di accesso alla procedura va presentato esclusivamente per via telematica; direttamente (se si è abilitati a Entratel o Fisconline) oppure tramite i soggetti incaricati. Riguardo a tale punto, va precisato che le richieste per accedere alla procedura di collaborazione volontaria possono essere inviate da tutti i professionisti abilitati ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, che rientrano nell’elenco contenuto nel DPR n. 322 del 1998 e nei successivi decreti attuativi. Tra questi, sono compresi gli avvocati e gli iscritti nel registro dei revisori contabili.

Versamento spontaneo delle somme dovute

I contribuenti che intendono avvalersi della procedura di collaborazione volontaria possono provvedere spontaneamente al versamento delle somme dovute, a titolo di imposte, sanzioni e interessi, entro il 2 ottobre 2017 (la scadenza, prevista per legge, del 30 settembre cade di sabato).

E’ possibile ripartire il versamento in tre rate mensili di pari importo e, in tal caso, il pagamento della prima rata deve essere effettuato comunque entro il 2 ottobre 2017. Per agevolare i contribuenti che intendono provvedere spontaneamente al versamento, è possibile utilizzare la procedura “software di calcolo degli importi dovuti”. L’applicazione effettua il calcolo delle somme dovute a titolo di sanzioni ed interessi e fornisce tutte le informazioni necessarie ai fini della predisposizione del modello F24 per il pagamento.

Nel modello F24 dovranno essere indicati i codici tributo istituiti per la definizione delle sanzioni irrogate con atto di contestazione e per la definizione agli inviti all’adesione ai sensi dell’articolo 5, comma 1-bis d. lgs n. 218 del 1997, nonché il codice atto e il codice ufficio riportati nella ricevuta di corretta ricezione dell’istanza trasmessa telematicamente.

Attenzione: Coloro che presentano in data 2 ottobre la richiesta di adesione alla voluntary disclosure e non ricevono in tempo utile l’attestazione dell’avvenuta trasmissione, possono trasmettere la documentazione a corredo dell’istanza all’indirizzo PEC, individuato sulla base del domicilio fiscale del contribuente relativo all’ultimo anno di imposta (il più recente), indicato nell’istanza di collaborazione volontaria. Le caselle di posta elettronica certificata cui inviare la documentazione sono indicate, distinte per Direzioni regionali, nell’elenco riportato nell’allegato n. 3 al Provvedimento del Direttore dell’Agenzia del 30 dicembre 2016.

Per effettuare il versamento si può indicare nel modello F24 il codice atto “99999999701” e il codice ufficio “L7A”. L’Agenzia, con successive elaborazioni, provvederà ad abbinare i versamenti pervenuti alle rispettive istanze.