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Gli errori da evitare

Gli errori che più frequentemente si commettono nella compilazione dei modelli di versamento consistono nella sbagliata indicazione del:

  • codice tributo
  • periodo di riferimento
  • codice fiscale.

Se commessi esclusivamente all'interno delle sezioni Erario e Regioni - Enti locali, questi errori possono essere corretti, poiché non incidono sul pagamento del debito tributario complessivo (configurando violazioni meramente formali non sanzionabili). I contribuenti possono presentare una richiesta di rettifica del modello presso un qualsiasi ufficio dell'Agenzia delle Entrate, indicando gli elementi necessari per consentire la correzione dell'errore.

Omessa presentazione del modello F24 con saldo a zero

Per regolarizzare questa violazione è necessario:

  • presentare il modello F24
  • versare una sanzione ridotta, pari a:
    • 6 euro (1/8 di 51 euro), se il ritardo non è superiore a 5 giorni lavorativi
    • 19 euro (1/8 di 154 euro), se il modello è presentato entro un anno.

Attenzione
Nel caso in cui ci si accorga che la compensazione effettuata con un modello F24 presentato a saldo zero risulti errata, il contribuente può effettuarla correttamente presentando un nuovo modello F24 e chiedendo all'ufficio dell’Agenzia delle Entrate l'annullamento del primo modello F24 errato.

Omesso o parziale  pagamento dei tributi

L’omesso o insufficiente pagamento dei tributi può essere regolarizzato eseguendo spontaneamente il versamento dell'importo dovuto, degli interessi (calcolati al tasso legale annuo dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito) e della sanzione ridotta.

La sanzione del 30% viene così ridotta:

    • allo 0,2% per ogni giorno di ritardo, se il pagamento del tributo è effettuato entro 14 giorni dalla scadenza, versando gli interessi legali e la sanzione entro 30 giorni dalla scadenza
    • al 3%, (pari a 1/10 del 30%), se si effettua il versamento entro 30 giorni dalla scadenza
    • al 3,75%, (pari a 1/8 del 30%), se il pagamento è effettuato con ritardo superiore ai 30 giorni, ma entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all'anno in cui è stata commessa la violazione (o entro un anno dalla violazione se non è prevista).