Definizione agevolata

Cos'è Definizione agevolata - Saldo e stralcio

Le persone che versano in una situazione di grave e comprovata difficoltà economica possono estinguere i debiti fiscali e contributivi in forma ridotta, applicando sull'importo dovuto – già "scontato" delle sanzioni e interessi di mora – una percentuale pari al

  • 16% con Isee fino a 8.500 euro
  • 20% con Isee da 8.500,01 a 12.500 euro
  • 35% con Isee da 12.500,01 a 20.000 euro.

La domanda di adesione va presentata entro il 30 aprile 2019.

Per saperne di più su requisiti e termini di presentazione della domanda e del versamento, consulta la sezione Saldo e stralcio sul sito dell'Agenzia delle entrate-Riscossione.

Definizione agevolata 2018 ("rottamazione ter")

La definizione agevolata, la cosiddetta “rottamazione” delle cartelle, consente di estinguere i debiti iscritti a ruolo contenuti negli avvisi e nelle cartelle di pagamento attraverso il versamento delle somme dovute senza, però, corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora.

La nuova definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 (cosiddetta “rottamazione-ter”), prevista dal Decreto legge n. 119/2018, permette ai contribuenti di saldare quanto dovuto, senza sanzioni e interessi. Inoltre, si potrà scegliere se pagare in un’unica soluzione o se rateizzare le somme dovute in 10 rate ripartite in 5 anni.

Chi intende aderire deve presentare l’apposita domanda entro il 30 aprile 2019.

Per maggiori informazioni sulle modalità di adesione e per scaricare modelli, guide alla compilazione e Faq consulta la sezione dedicata alla Definizione agevolata 2018 sul sito dell'Agenzia delle entrate-Riscossione.

Stralcio dei debiti fino a 1.000 euro

I singoli debiti di importo residuo fino a 1.000 euro, affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, sono automaticamente annullati alla data del 31 dicembre 2018 (articolo 4 del Decreto Legge n. 119/2018).

L’importo residuo di 1.000 euro è calcolato al 24 ottobre 2018 (data di entrata in vigore del decreto legge) ed è comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni.

I contribuenti non devono presentare alcuna richiesta.

Per maggiori informazioni consulta la sezione dedicata sul sito dell’Agenzia delle entrate-Riscossione.

Definizione agevolata 2017 ("rottamazione-bis")

Cosa succede dopo la scadenza del 7 dicembre 2018


Chi ha aderito alla Definizione agevolata 2000/17 (cosiddetta “rottamazione-bis”) e ha pagato le rate di luglio, settembre e ottobre entro il 7 dicembre, rientra automaticamente nei benefici previsti dalla “Definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della riscossione” dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 (cosiddetta “rottamazione-ter”). È quanto prevede l’art.3 del Decreto Legge n. 119/2018.

Agenzia delle entrate-Riscossione, senza alcun ulteriore adempimento a carico del debitore, invierà al contribuente entro il 30 giugno 2019 una “Comunicazione” con il differimento dell’importo residuo da pagare relativo alla “rottamazione-bis”, ripartito in 10 rate di pari importo (5 anni), con scadenza il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno, a partire dal 2019.

Gli interessi a decorrere dal 1° agosto 2019 saranno calcolati nella misura dello 0,3%.

Contrariamente, in caso di omesso ovvero insufficiente o tardivo versamento delle rate della “rottamazione-bis”, per gli stessi carichi non si potrà più accedere alla nuova Definizione agevolata (cosiddetta "rottamazione-ter") e Agenzia delle entrate-Riscossione, come stabilito dalla legge, dovrà riprendere le procedure di riscossione.