Norme per i pendolari transfrontalieri dei Paesi confinanti

Ultimo aggiornamento: 12/12/2020

Alcune Convenzioni contro le doppie imposizioni stipulate dall’Italia con Paesi limitrofi Ue ed extra Ue prevedono specifiche disposizioni per i soggetti pendolari transfrontalieri che svolgono un’attività di lavoro dipendente. Queste disposizioni disciplinano la tassazione dei redditi percepiti da soggetti residenti in zona di frontiera di uno Stato che oltrepassano abitualmente la frontiera per recarsi al lavoro nell’altro Stato contraente.

Per quanto riguarda gli Stati membri dell’UE, disposizioni sui lavoratori pendolari transfrontalieri sono contenute nelle Convenzioni firmate dall’Italia con i seguenti Paesi:

  • Austria: Convenzione ratificata con Legge 18 ottobre 1984, n. 762 (articolo 15 - paragrafo 4)
  • Francia: Convenzione ratificata con Legge 7 gennaio 1992, n. 20 (articolo 15 -  paragrafo 4)

Entrambe le disposizioni prevedono la tassazione esclusiva dei redditi di lavoro dipendente nello Stato di residenza del lavoratore pendolare.

Per quanto riguarda gli Stati extra-Ue, disposizioni sui lavoratori pendolari transfrontalieri sono contenute nelle Convenzioni firmate dall’Italia con i seguenti Paesi:

  • Svizzera: Convenzione ratificata con Legge del 23 dicembre 1978, n. 943 (articolo 15 -  paragrafo 4), che rimanda all’Accordo tra i due Stati del 3 ottobre 1974. L’Accordo prevede la tassazione esclusiva in Svizzera dei redditi di lavoro dipendente svolto nei Cantoni frontalieri dello Stato svizzero dai residenti nei Comuni italiani di frontiera, a fronte di una compensazione finanziaria a favore degli stessi Comuni italiani
  • San Marino: Convenzione tra Italia e San Marino, ratificata con Legge 19 luglio 2013, n. 88 (paragrafo 4 del Protocollo aggiuntivo alla Convenzione). Il Protocollo aggiuntivo prevede la tassazione concorrente in Italia e San Marino dei redditi di lavoro dipendente percepiti dai lavoratori frontalieri residenti in Italia.