Archivio nazionale degli stradari e dei numeri civici (ANSC)/ Archivio nazionale dei numeri civici delle strade urbane (ANNCSU)

Con la convenzione del 21 giugno 2010, l’Agenzia e l’Istat hanno avviato una collaborazione finalizzata alla creazione dell’Archivio nazionale degli stradari e dei numeri civici (ANSC), il cui primo impianto è stato effettuato utilizzando l’infrastruttura tecnologica e i dati già predisposti dall’Agenzia per la costituzione dell’Archivio nazionale toponomastica, previsto come da accordi con l’ex Cnipa (ora AGID), nell’ambito del piano e-government 2009-2012.

L’archivio risponde all’esigenza di avere un unico riferimento informatizzato e codificato, costantemente aggiornato dai Comuni, in grado di favorire la standardizzazione del dato relativo all’indirizzo.

Come indicato nella convenzione, in occasione delle attività propedeutiche al “15° censimento della popolazione e delle abitazioni”, previste dal Regolamento Anagrafico (DPR n. 223 del 1989), l’Istat ha chiesto ai 7.585 Comuni non capoluogo di provincia con popolazione inferiore a 20.000 abitanti, di completare e certificare il proprio stradario presente in ANSC. I restanti 509 Comuni capoluogo di provincia o con popolazione superiore ai 20.000 abitanti, alla data della stipula della convenzione, stavano già procedendo alla fornitura dei dati toponomastici direttamente all’Istat, nell’ambito del progetto denominato “Rilevazione numeri civici (RNC)”.

I servizi predisposti dall’Agenzia sul “Portale per i Comuni” hanno agevolato molti Comuni nell’informatizzazione dei propri stradari, soprattutto nel caso dei piccoli Comuni, che fino a quel momento li gestivano in modo cartaceo, e li hanno supportati negli adempimenti previsti dal Regolamento Anagrafico relativi alla tenuta e all’aggiornamento dei propri stradari e indirizzari, nonché al conferimento degli stessi all’Istat.

Tali informazioni sono state utilizzate dall’Istat durante il 15° censimento.

Completato il censimento, l’Istat ha effettuato l’analisi e l’incrocio degli stradari e degli indirizzari forniti dai Comuni, prima e durante il censimento, e, con la nota prot. 912/2014/P del 15/01/2014 ha chiesto a tutti i Comuni italiani di verificare i disallineamenti riscontrati tra le banche dati di seguito riportate, provvedendo, ove necessario, a correggere, integrare e validare i dati aggiornandoli alla situazione di fatto esistente alla data in cui il Comune effettua la validazione finale:

  1. Sistema di Gestione della Rilevazione (SGR): indirizzi della popolazione e delle abitazioni censite dall’Ufficio Comunale di Censimento (UCC)
  2. Archivio degli edifici: indirizzi degli edifici censiti mediante modello Istat/EDI dall’Ufficio Comunale di Censimento (UCC)
  3. Rilevazione dei numeri civici (RNC) (solo per i comuni capoluogo di provincia o con popolazione superiore ai 20.000 abitanti alla data del 1° gennaio 2008)
  4. Archivio nazionale degli stradari e dei numeri civici: indirizzi comunali pre-censuari (ANSC).

Le informazioni da validare sono costituite dall’insieme delle aree di circolazione e dei numeri civici situati nelle sezioni di censimento del Comune in indirizzo, così come definite nelle Basi Territoriali aggiornate con il Progetto Census 2010 e rese disponibili sul sito http://basiterritoriali.istat.it.

La richiesta effettuata dall’Istat è in linea con quanto previsto dal Regolamento Anagrafico (Dpr 30 maggio 1989, n. 223) e in particolare dall’art.45 :“In ciascun comune l'ufficio preposto agli adempimenti ecografici deve curare la compilazione e l'aggiornamento dello stradario secondo le indicazioni fornite dall'Istituto nazionale di statistica”.

Inoltre, i dati validati dai Comuni in questa occasione consentiranno di agevolare la transizione dall’ANSC all’Archivio nazionale dei numeri civici delle strade urbane (ANNCSU) previsto dall’articolo 3, del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221.

L’ANNCSU costituisce uno strumento indispensabile per l’attuazione del censimento permanente della popolazione e delle abitazioni.(art. 3, comma 1, del D. l. n. 179/2012). Infatti, se da un lato la cadenza annuale, e non più decennale, dei censimenti necessita di ridurre, portandole praticamente a zero, le tempistiche necessarie per la raccolta dei dati relativi agli stradari e agli indirizzari, dall’altro l’utilizzo dei dati presenti nell’Archivio ANNCSU consentirà dei forti risparmi di spesa, perché sostituirà la raccolta dei medesimi dati rilevati in precedenza tramite costosi e laboriosi sopralluoghi sul territorio.

Più in generale, l’introduzione dell’ANNCSU comporterà un abbattimento dei costi legato alla gestione degli indirizzi, in quanto, sfruttando un’economia di scala a livello nazionale, consentirà di disporre di un archivio informatizzato, codificato e dinamicamente certificato dai Comuni, da utilizzarsi come riferimento nella trattazione degli indirizzi da parte delle Pubbliche Amministrazioni, dei cittadini e delle imprese, potendo assicurare nel tempo, grazie ai processi di aggiornamento, un sempre maggiore elevato grado di integrazione con altre banche dati nazionali, quali:

  • la banca dati catastale
  • l’Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr) (art. 60, comma 3-bis del Decreto legislativo n. 82/2005)
  • l’Anagrafe Tributaria
  • le basi dati utilizzate dall’Istat per lo svolgimento del censimento permanente e la produzione di statistiche territoriali.

Tutte le operazioni possono essere effettuate utilizzando l’ infrastruttura informatica dell’Agenzia delle Entrate, denominata “Portale per i Comuni”.

Per informazioni sull’utilizzo delle funzioni presenti nel servizio “Gestione Toponomastica/ANNCSU” del "Portale per i Comuni" si rimanda al corso organizzato dall’Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale/Ufficio Provinciale – Territorio competente e alla guida operativa.

Per ulteriori approfondimenti ci si può rivolgere ai referenti delle Direzioni Provinciali/Uffici Provinciali – Territorio dell’Agenzia delle Entrate.

Portale per i Comuni - Accesso alle funzioni di Gestione Toponomastica/ANNCSU

Per accedere alle funzioni di gestione dello stradario è necessario che il Sindaco o suo delegato:

  • nomini il “Responsabile della toponomastica” seguendo la procedura indicata sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate
  • garantisca la partecipazione del “Responsabile della toponomastica” al corso di formazione organizzato dalla Direzione Provinciale /Ufficio Provinciale – Territorio dell’Agenzia delle Entrate
  • garantisca che il Comune provveda a inserire sul Portale i riferimenti del Responsabile della toponomastica e ad abilitare gli operatori che dovranno accedere al Portale (nel limite massimo di password disponibili per il Comune), assegnando loro il profilo “Gestione Toponomastica”; analoga abilitazione va attribuita anche al “Responsabile della toponomastica” qualora debba accedere direttamente alle funzioni di “Gestione Toponomastica”.

Ogni singolo Comune, al termine delle attività di consolidamento e validazione dei dati toponomastici di propria competenza richiesti dall’Istat con la sopraindicata nota del 15/01/2014, potrà disporre delle funzioni per l’aggiornamento a regime dell’archivio.

Con la nuova versione dell’applicativo per l’aggiornamento a regime, che è stata rilasciata a settembre 2018, l’operatore comunale potrà anche visualizzare, in forma grafica, gli indirizzi presenti in ANNCSU, e validare/modificare il posizionamento di ciascun indirizzo inizialmente proposto dal sistema, nonché posizionare gli indirizzi che il sistema non ha posizionato in automatico. Per maggiori approfondimenti si rimanda alla nuova versione della guida operativa rilasciata il 19 ottobre 2018.

Formazione e assistenza

Le funzioni di toponomastica presenti sul Portale per i Comuni sono disponibili per i soli Comuni che hanno partecipato ai corsi di formazione organizzati dall'Agenzia, in collaborazione con l'Istat.

I referenti delle Direzioni Provinciali/ Uffici Provinciali - Territorio dell’Agenzia assicureranno la necessaria assistenza ai Comuni interessati. A tal fine è necessario che il “Responsabile del Servizio” di ciascun Comune tenga costantemente aggiornati i contatti telefonici ed e-mail del Responsabile della toponomastica.

Per informazioni relative alla soluzione di problemi di tipo tecnico e normativo sulle procedure dei servizi di gestione della toponomastica, è disponibile il portale dell'assistenza.

Corso e-learning sull’utilizzo delle funzioni per l’aggiornamento a regime dell’archivio da parte dei Comuni.

Terminata la fase di conferimento e consolidamento dei dati, i Comuni, dopo aver partecipato a uno specifico corso di formazione organizzato a livello provinciale dall’Agenzia delle Entrate, possono accedere alla funzioni di aggiornamento a regime dell’archivio.

Tali funzioni potranno essere modificate sulla base delle specifiche tecniche sull’ANNCSU, che verranno definite nell’ambito del tavolo tecnico istituito a livello centrale tra l’Istat, l’Agenzia delle Entrate e l’ANCI.

In attesa della definizione delle specifiche tecniche dell’ANNCSU, l’Agenzia delle Entrate ha predisposto un breve corso e-learning, disponibile all’interno del "Portale per i Comuni", per facilitare l’utilizzo delle funzioni a regime, da parte degli oltre 6.400 Comuni che già oggi possono utilizzare tali funzioni.

Il corso e-learning, che sarà aggiornato nel secondo semestre 2017 per recepire le novità che emergeranno nell’ambito del citato tavolo tecnico, è articolato in tre unità didattiche, come di seguito descritto:

  • La prima unità didattica descrive brevemente le finalità, gli attori, le tappe che hanno preceduto la costituzione dell’ANNCSU, le caratteristiche di tale Archivio e il quadro normativo di riferimento
  • La seconda unità didattica descrive le funzioni per l’inserimento, la modifica o la soppressione di un’area di circolazione o di un numero civico
  • La terza unità didattica chiarisce con degli esempi pratici l’utilizzo delle funzioni descritte nella seconda unità didattica.

Ciascuna unità didattica è contenuta in un file compresso in formato .zip che va scaricato e decompresso sul proprio computer. Per avviare il corso va effettuato un doppio “click” sul file video1.html contenuto nella cartella decompressa. Per informazioni e assistenza ci si può rivolgere ai referenti provinciali dell’Agenzia delle Entrate.

 

Ontologia degli indirizzi

 

L’ontologia CLV_AP-IT (Italian Core Location Vocabulary - Application Profile), profilo applicativo italiano sugli indirizzi e i luoghi, è il risultato di un lavoro congiunto che oltre all’Istat ha coinvolto l’Agenzia delle Entrate, l’AgID e il Team per la Trasformazione Digitale.

L’ontologia descrive le componenti principali di un indirizzo, sia considerando l’indirizzo come luogo fisico, descritto da elementi fisici, sia rappresentando l’indirizzo con alcune caratteristiche descrittive.

Le principali caratteristiche sono:

  • le aree di circolazione ovvero ogni spazio del suolo pubblico o aperto al pubblico, di qualsiasi forma e misura, destinato alla viabilità, identificato dall’odonimo costituito dalle componenti “denominazione urbanistica generica – DUG” e “denominazione urbanistica ufficiale – DUF”;
  • gli accessi esterni ovvero gli accessi che dall’area di circolazione immettono alle unità ecografiche semplici (negozi, uffici, abitazioni con porta su strada) o individuano l’accesso a cortili, edifici, o similari, da cui si accede alle unità ecografiche semplici. Gli accessi esterni sono identificati dall’odonimo e dalla numerazione civica costituita da numero o valore metrico, esponente e specificità.

L’ontologia è diffusa nei formati RDF-XML, Turtle e Json-ld.