Accesso banca dati

La Direzione regionale dell'Emilia-Romagna è competente a trattare le istanze, formulate ai sensi degli articoli 492-bis c.p.c, 155 quater, quinquies e sexies disp. att., di accesso alla banca dati dell’Anagrafe Tributaria, compreso l’Archivio dei rapporti finanziari, autorizzate dai Presidenti, oppure dai giudici delegati, dei Tribunali dell'Emilia-Romagna.

Le note inviate agli ordini degli Avvocati dell'Emilia-Romagna, al fine di agevolare l'utilizzo della procedura e velocizzare l'iter operativo:

PROSPETTO DI SINTESI

COME PRESENTARE L'ISTANZA

Le istanze di accesso devono essere inviate all’indirizzo di posta elettronica certificata dell'Emilia-Romagna dr.emiliaromagna.gtpec@pce.agenziaentrate.it.
Per trasmettere la documentazione è necessario inserire nell’oggetto la seguente dicitura: “Accesso alle banche dati ex art. 492-bis cpc – autorizzata dal Tribunale di _________ Avvocato _______ - RG n. ______ /Debitore”.

In alternativa, le istanze possono essere trasmesse tramite il servizio postale con raccomandata A.R. all’Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale dell'Emilia-Romagna (via Marco Polo 60 - 40131 Bologna) o consegnate manualmente al servizio protocollo della Direzione Regionale, unitamente a fotocopia del documento di riconoscimento del difensore/incaricato munito di delega (Orari dell'Ufficio Protocollo ).

ALLEGATI

All’istanza di accesso è necessario allegare:

  • autorizzazione del Presidente del Tribunale, oppure di un suo delegato, all’accesso delle informazioni contenute nelle banche dati previste dall’art. 492-bis c.p.c. in originale, copia conforme o corredata da attestazione di conformità all'originale firmata digitalmente (estensione file "p7m");
  • istanza di autorizzazione alla ricerca dei beni ai sensi dell’articolo 492-bis presentata al Tribunale competente;
  • procura rilasciata dal creditore al legale che lo rappresenta, salvo che la stessa non risulti da altro atto eventualmente allegato (istanza presentata al Tribunale).

DATI CHE L'A-E PUO' FORNIRE

I dati di cui l’Agenzia delle Entrate è titolare e che pertanto possono essere forniti sono:

  • ultime dichiarazioni presentate disponibili;
  • certificazioni dei sostituti d’imposta per la corresponsione di redditi di lavoro dipendente o autonomo trasmesse (ultima annualità per la quale vi sono dati disponibili);
  • elenco degli atti del registro (l'ultimo decennio presente nella banca dati);
  • elenco degli istituti di credito e degli altri intermediari finanziari con i quali il debitore intrattiene rapporti finanziari (si precisa che nell’archivio dei rapporti finanziari non sono presenti dati relativi a saldi, giacenza media o singoli movimenti).

L’Agenzia delle Entrate non fornisce le informazioni di cui non è titolare, come ad esempio la proprietà di auto o natanti del soggetto debitore oppure dati previdenziali

Le informazioni ipotecarie e catastali relative agli immobili devono essere acquisite rivolgendosi direttamente agli Uffici Provinciali – Territorio.

TRIBUTI SPECIALI

Per le operazioni di ricerca, visura e rilascio di copia dei documenti è dovuto il pagamento di tributi speciali e compensi, secondo quanto previsto dalla Tabella A allegata al DPR n. 648 del 1972.

Dal 1° gennaio 2017 il pagamento dei tributi speciali potrà essere effettuato con modello F24 - codice tributo 1538 (come compilare il Modello F24 - link al sito internet dell'Agenzia ) o il contrassegno sostitutivo di File docmarche da bollo - doc (47.00 KB) per importi non superiori ad € 25,82.

In caso di positivo riscontro della istanza di accesso, l’importo dovuto e le modalità di pagamento sono comunicati con nota separata, perché da versare anticipatamente al rilascio delle informazioni.

 Lettere agenzia

I tributi speciali non sono dovuti in caso di:

  • - recupero dei crediti professionali maturati in qualità di difensori d’ufficio
  • - controversie in materia di lavoro
  • - procedimenti relativi allo scioglimento o alla cessazione degli effetti civili del matrimonio e procedimenti esecutivi e cautelari diretti ad ottenere la corresponsione o la revisione degli assegni