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Che cos'è - Contributo a fondo perduto per interventi edilizi 2023 detraibili al 90%

Ultimo aggiornamento: 24 novembre 2023

 

Il contributo a fondo perduto previsto dall’art. 9, comma 3, DL 18 novembre 2022, n. 176 convertito dalla legge 13 gennaio 2023, n. 3, consiste nel riconoscimento, da parte dall’Agenzia delle Entrate, di una somma di denaro, a favore di contribuenti persone fisiche che si trovano nelle condizioni reddituali indicate all’articolo 119, commi 8-bis e 8-bis 1, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (cosidetto “decreto Rilancio”) e che hanno sostenuto nell’anno 2023 spese relative a interventi edilizi detraibili dall’Irpef con percentuale del 90%.

Il decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 31 luglio 2023 ha fissato i requisiti che i beneficiari devono possedere, incaricando l’Agenzia delle Entrate della gestione delle istanze per la richiesta del contributo, da presentarsi con modalità telematica.

Il contributo spetta ai soggetti che:

  • hanno un reddito di riferimento per l’anno di imposta 2022 non superiore a 15.000 euro (per la determinazione del reddito di riferimento consultare le istruzioni alla compilazione del modello di istanza)
  • hanno sostenuto tra il 1° gennaio 2023 e il 31 ottobre 2023 spese relative agli interventi edilizi previsti all’articolo 119, comma 8-bis, primo e terzo periodo, del decreto Rilancio, detraibili dall’Irpef con percentuale del 90%
  • hanno effettuato gli interventi edilizi predetti:
  • sull’unità immobiliare posseduta dal richiedente alla data di inizio dei lavori, anche per quota, a titolo di proprietà o di diritto reale di godimento e adibita ad abitazione principale alla medesima data o, al più tardi, alla data di termine dei lavori
  • sulle parti comuni condominiali dell’edificio di cui la predetta unità immobiliare fa parte.

Il contributo spetta a ciascun erede che conserva la detenzione materiale e diretta dell’immobile oggetto degli interventi edilizi, qualora il soggetto in possesso dei requisiti sia deceduto prima della presentazione dell’istanza.