Domande e risposte

Cosa si intende per “nucleo familiare” ai fini ISEE?

Secondo la normativa ISEE (art. 3 del Dpcm n. 159/2013) il nucleo familiare è l’insieme dei componenti della famiglia anagrafica alla data di presentazione della DSU, salve le eccezioni stabilite dallo stesso articolo 3.

Per famiglia anagrafica si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, unione civile, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti o aventi dimora abituale nello stesso comune. Una famiglia anagrafica può essere costituita da una sola persona.

Il nucleo familiare per determinare l’ISEE non va confuso, quindi, con la nozione di “familiare a carico” valida ai fini fiscali (prevista dall’articolo 12 del Dpr n.917/1986).

In caso di dubbio su quali familiari debbano essere considerati, si invita il cittadino a consultare il sito dell’Inps o a rivolgersi al Caf presso il quale intende presentare la DSU.

Cosa fare se al momento della richiesta del bonus il nucleo familiare esposto nella app IO non corrisponde alla situazione aggiornata?

Non bisogna confermare la richiesta del bonus. La composizione del nucleo familiare è molto importante perché sulla base del numero dei componenti viene calcolato l’importo dell’agevolazione spettante (500 euro se il nucleo familiare è composto da tre o più persone, 300 euro se il nucleo familiare è composto da due persone e 150 euro se il nucleo familiare è composto da una sola persona).

Quindi, al momento della richiesta del bonus è necessario prestare molta attenzione alla composizione del nucleo familiare e confermare la richiesta solo se il nucleo indicato nella APP IO è corretto e aggiornato. Se si riscontrano errori o ci sono state variazioni (ad esempio perché una delle persone è fuoriuscita dal nucleo familiare), è necessario prima presentare una nuova DSU con i dati corretti e solo dopo procedere con la richiesta del bonus.

In quali strutture ricettive è possibile usare il bonus vacanze?

Il bonus può essere speso in Italia nelle strutture che svolgono attività turistico ricettive. A titolo esemplificativo e non esaustivo, si tratta delle attività corrispondenti ai codici ATECO 55:

  • 55.10 ALBERGHI E STRUTTURE SIMILI
    • 55.10.00 Alberghi, resort, motel, aparthotel (hotel & residence), pensioni, hotel attrezzati
  • 55.20 ALLOGGI PER VACANZE E STRUTTURE PER BREVI SOGGIORNI
    • 55.20.10 Villaggi turistici
    • 55.20.20 Ostelli della gioventù
    • 55.20.30 Rifugi di montagna, inclusi quelli con attività mista di fornitura di alloggio e somministrazione di pasti e bevande
    • 55.20.40 Colonie marine e montane
    • 55.20.50 Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence, alloggio connesso alle aziende agricole
    • 55.20.51 Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence
      1. fornitura di alloggio di breve durata presso: chalet, villette e appartamenti o bungalow per vacanze
      2. cottage senza servizi di pulizia
    • 55.20.52 Attività di alloggio connesse alle aziende agricole.

Il bonus vacanze può essere utilizzato anche presso strutture alberghiere o agriturismi che svolgono attività stagionale?

Sì, può essere speso anche presso strutture ricettive che svolgono attività stagionale. Anche in questo caso, le imprese turistico ricettive e gli agriturismi devono essere in possesso dei titoli previsti dalle norme nazionali e regionali per l’esercizio dell’attività (per gli agriturismi il riferimento è la legge n. 96/2006).

Il bonus vacanze vale anche se il soggiorno si estende al di fuori del periodo previsto dall’agevolazione?

Sì, ma deve comprendere almeno un giorno tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2020.

Se il fornitore non è tenuto a emettere fattura elettronica, si perde il bonus?

No, è valida anche l’emissione di una fattura non elettronica, un documento commerciale o uno scontrino o ricevuta fiscale. Possono quindi applicare lo sconto anche i forfettari che non sono tenuti all’emissione di fattura elettronica (in base all’art. 1, comma 3, del decreto legislativo n. 127/2015).

Come si compilano la fattura elettronica o il documento commerciale?

Al momento del pagamento, il fornitore del servizio deve indicare, nella fattura o nel documento commerciale, o nello scontrino/ricevuta fiscale, il prezzo di vendita comprensivo dello sconto e dell’imposta sul valore aggiunto applicata sull’intero ammontare, e l’importo dello sconto applicato.

In particolare, la fattura elettronica deve essere compilata valorizzando nel campo “Imponibile Importo” (2.2.2.5), l’intero importo del servizio comprensivo dello sconto applicato, mentre lo sconto applicato deve essere riportato valorizzando i campi del blocco “Sconto Maggiorazione” (identificato dal codice 2.1.1.8). I codici suddetti sono definiti all’interno del documento “Specifiche tecniche” allegato al provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 30 aprile 2018 e successive modificazioni.

Per quanto riguarda, invece, l'emissione del documento commerciale da parte degli operatori turistici che utilizzano la procedura web "Documento Commerciale on line" sul portale Fatture e Corrispettivi, è necessario indicare il codice fiscale del componente del nucleo familiare che fruisce del bonus nel campo “Descrizione prodotto/servizio” insieme alla descrizione del servizio, mentre la modalità di pagamento del corrispettivo e l’importo dello sconto praticato vanno indicati nel campo “Sconto a pagare”.

Cosa succede se la struttura turistica emette una fattura di acconto e una a saldo, con i relativi pagamenti?

 

Il bonus vacanze potrà essere utilizzato solo in relazione a uno dei due pagamenti. Il tax credit, infatti, va impiegato in un’unica soluzione, senza possibilità di frazionamento, e non può essere oggetto di rimborso nel caso di mancata fruizione del soggiorno.

Il bonus vacanze copre anche i costi dei servizi balneari, se inclusi nel servizio alberghiero?

Sì, ma solo se questi vengono indicati nell’unica fattura dell’impresa turistica. Per esempio, chi soggiorna presso una struttura alberghiera può includere nel bonus vacanze anche i costi per la fruizione dei servizi balneari offerti dalla società Beta, ma solo se questi ultimi vengono inclusi nella fattura unica

Chi paga deve essere lo stesso soggetto che fruisce del bonus vacanze?

No, il componente del nucleo familiare ISEE che effettua il pagamento può non coincidere con chi intende fruire del bonus vacanze ed il cui codice fiscale viene riportato sulla fattura, documento commerciale o scontrino/ricevuta fiscale.

Per aver diritto al bonus deve partecipare al soggiorno turistico l’intero nucleo familiare?

No, non è necessario che l’intero nucleo familiare fruisca del servizio turistico per poter beneficiare del bonus vacanze.

Che fare se la fattura è intestata a un familiare fiscalmente a carico di un altro?

Il soggetto che ha fiscalmente a carico il familiare a cui è intestata la fattura potrà beneficiare della detrazione del 20% nella propria dichiarazione dei redditi, a patto che entrambi i soggetti facciano parte dello stesso nucleo familiare ISEE.

In caso di genitori separati, con figlio fiscalmente a carico di entrambi, a chi spetta la detrazione?

La detrazione collegata al bonus vacanze può essere fruita nella dichiarazione dei redditi solo dal genitore che ha nel nucleo familiare ai fini ISEE il figlio a carico fiscalmente, che ha fruito del servizio e a cui la fattura è intestata.

Nel caso in cui il pagamento venga effettuato tramite agenzie di viaggio o tour operator, il bonus vacanze può essere utilizzato?

Sì. È necessario che l’intermediario (agenzia di viaggio o tour operator) comunichi al fornitore del servizio turistico il codice univoco o il QR-code rilasciato al momento dell’attivazione del bonus vacanze, il codice fiscale dell’intestatario della fattura (o del documento commerciale, scontrino/ricevuta fiscale) e l’importo del corrispettivo dovuto, ai fini dell’inserimento di questi dati nell’apposita procedura web. In alternativa, il fornitore del servizio turistico può incaricare, attraverso i servizi telematici dell’Agenzia, l’intermediario ad operare in suo nome e per suo conto.

In entrambi i casi la fattura deve essere emessa in nome e per conto del fornitore del servizio turistico.