Come pagare le cartelle

La cartella di pagamento notificata contiene uno o più bollettini di versamento precompilati, denominati RAV, che possono essere utilizzati soltanto se il pagamento avviene entro la scadenza del termine indicato. In caso contrario, è necessario l’aggiornamento dell’importo.

I pagamenti possono essere effettuati:

  • online sul sito di Agenzia delle Entrate - Riscossione (https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/) con carta di credito emessa in Italia
  • alle poste e in banca
  • tramite home banking del proprio istituto di credito (se la filiale è presente sul territorio italiano) o di Poste italiane (se correntista)
  • agli sportelli automatici bancari e postali abilitati
  • presso i tabaccai convenzionati con banca ITB, Sisal e Lottomatica
  • presso gli sportelli dell’Agente della riscossione che li ha emessi.

In caso di pagamento dall’estero, è possibile effettuare il versamento:

  • online sul sito di Agenzia delle Entrate - Riscossione inserendo i dati del bollettino RAV allegato alla cartella/avviso (https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/)
  • tramite home banking del proprio istituto di credito (se la filiale è presente sul territorio italiano) o di Poste italiane (se correntista)
  • con bonifico sul conto corrente bancario intestato all’Agente della riscossione, precisando il numero della cartella di pagamento e il proprio codice fiscale (l’elenco dei codici iban è disponibile sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it).

Inoltre, il contribuente può pagare, anche parzialmente, la cartella di pagamento relativa a per imposte erariali e oneri accessori (compresi compenso e spese dovute all’Agente della riscossione), mediante compensandole con i crediti relativi alle imposte erariali stesse. Per fare ciò, bisogna utilizzare il modello “F24 Accise” (codice tributo RUOL).

Infine, il contribuente può pagare la cartella di pagamento anche utilizzando in compensazione crediti commerciali vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione purché si tratta di crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili certificati attraverso la piattaforma informatica del ministero dell’Economia e delle Finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato ( http://certificazionecrediti.mef.gov.it/CertificazioneCredito/home.xhtml.)